Il giusto mezzo, ovvero: La ragionevole Via.
Goolgleimmagini
Solo
l'uomo privo di passioni potrà coltivare con successo il Tao, e la
realizzazione personale di esso.
Una
metafora può essere utile a comprendere:
"Quando i pesi di d'una bilancia si trovano in perfetto equilibrio, senza pendere da una parte nè dall'altra, si è nel giusto mezzo; oppure meglio il centro è dove si dovrebbe stare, in modo da evitare qualsiasi parzialità".
Si tratta di una dimensione ideale da non perdere assolutamente di vista.
"Quando i pesi di d'una bilancia si trovano in perfetto equilibrio, senza pendere da una parte nè dall'altra, si è nel giusto mezzo; oppure meglio il centro è dove si dovrebbe stare, in modo da evitare qualsiasi parzialità".
Si tratta di una dimensione ideale da non perdere assolutamente di vista.
E'
l'universo l'asse portante, il principio unico che garantisce
qualsiasi tipo di equilibrio.
Ma
qual'è il metodo da coltivare, per divenire i modelli del mondo ?
Si
deve accettare il mandato del cielo (l'evento e la casualità) ovvero
, la sorte e
le proprie funzioni
;
l'accettazione
della propria natura. Successivamente ci si dovrà conformare a
questa natura e praticare la Via.
“
La Via è ciò da cui,
neanche per un istante, ci si può allontanare. Se ci si allontana da
essa, non sarebbe la Via “.
E' questo un modello di vita che consente di parafrasare, imitare la naturalezza dei corpi celesti, sempre uguali, sempre calibrati nei loro movimenti.
Per
coltivare la Via è necessario attenersi al giusto
mezzo e all'armonia.
Tuttavia
si potrà osservare che il giusto mezzo è lo stato in cui le
passioni non esistono ancora; nell'armonia, invece, è lo stato,
quello in cui si sono già prodotte. Nel primo stato, l'individuo
rivela un equilibrio-atteggiamento, completamente naturale, come nei
corpi celesti e delle stagioni. Nel secondo stato, coltiva le
passioni, ma non né è oppresso, poiché queste regole sono ben
moderate. In entrambe le situazioni non v'è alcun eccesso o difetto;
come dire: i pesi della bilancia manifestano perfetto equilibrio.
“ La Via non è lontana dall'uomo.
Se l'uomo pratica la Via, e si allontana da gli altri,
non si può ritenerla la Via “.
Se l'uomo pratica la Via, e si allontana da gli altri,
non si può ritenerla la Via “.
Qual'è
allora la differenza tra uomo superiore e uomo comune ?
Il
primo accetta il mandato celeste, mentre l'altro gli si contrappone,
inseguendo la fortuna e tentando disperatamente di modificare la
sorte...ma non c'è da stupirsi se ciò avviene: l'uomo superiore sa
di essere soltanto una componente della totalità, mentre l'uomo
comune è dominato dal proprio egoismo, e non riesce a comprendere la
connessione che lo lega alle altre creature dell' universo.
L'
asse portante dell'universo è il giusto mezzo.
Chi sappia attenervisi, riesce anche ad attingere l' autenticità
Chi sappia attenervisi, riesce anche ad attingere l' autenticità

Commenti
Posta un commento
Grazie per aver visitato questo blog...i commenti non firmati non saranno pubblicati