Dimentica te stesso



 da immagini di google


Questi uomini ( Chi segue il Tao ) non sono più consapevoli di star intrattenendo un rapporto con qualcosa, con qualcuno; con l'altro. Essi non hanno più la consapevolezza che esistono anche gli altri, perché dimenticano se stessi. E' una condizione di estrema saggezza, che permette di accedere alla spontaneità( cielo ), alla naturalezza ( Tao ).

Viene da porsi alcune domande:

COSA SI DEVE PENSARE, E SU COSA SI DEVE MEDITARE PER CONOSCERE IL TAO ?
DOVE SI DEVE RISIEDERE, E A COSA CI SI DEVE ABITUARE, PER ASSICURARSI IL TAO?
COSA SI DEVE SEGUIRE E COSA SI DEVE DIRE, PER OTTENERE IL TAO ?

Che risposte si possono dare ? 

Quando il Tao non può essere raggiunto, la Virtù non può essere assegnata  da alcuno; la solidarietà può essere prodotta e perciò non è spontanea, la giustizia può essere nociva nell'amministrarla.  
Perciò viene detto che quando la Via (Tao) è smarrita, subentra la Virtù; quando la virtù è persa, subentra la solidarietà; quando la solidarietà viene meno, subentra la giustizia; quando anche la giustizia non è più funzionale, subentra il rito, che è falsità reciproca tra l'officiante e coloro che assistono al rito.  

Tuttavia chi pratica il Tao  è svantaggiato costantemente,  finchè egli non arriva a comprendere l'essenza della Non-azione; eppure non c'è niente che egli  non faccia operativamente ogni giorno. 

Ecco perché:  L'Uomo Reale resta al servizio della Non-azione  e pratica la Via senza parole.

L'essenza del Tao non consiste in una particolare cognizione, ma nell'assenza di cognizione:  " Tutto ciò che si può dire, pensare, immaginare del Tao, non è il Tao Vero ( Lao-tzu, cap.1 del Libro del tao )"


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