Tantra operativo, un modo semplice per l’approccio
Google immagini “ ...Quando Kalì insegnò a Mahakala i piaceri e i poteri del Tantra, essa lo istruì a porre attenzione ad ogni aspetto del suo essere in modo che egli potesse trarne il massimo del piacere. Egli imparò così a provocare da solo ripetute erezioni del pene e a provare godimento dalle sensazioni che suscitava. Perché Kalì sapeva che, quando il maschio provava piacere, avrebbe poi desiderato ancora piacere e avrebbe imparato a darlo per la sua stessa soddisfazione.” Va detto che non esiste un modo teorico per praticare il Tantra, ma necessita di un maestro che guidi alle varie fasi d’iniziazione sino all’acquisizione autonoma del discepolo. Tutti conosciamo il nostro corpo, nella consuetudine quotidiana, non siamo in grado di apprezzarne la sensualità. Il Tantra inizia con l’insegnarci l’approccio al proprio corpo: senza inibizioni, osservando minuziosamente ogni particolare della propria nudità, dalle labbra sino ai genitali. Insomma il Ritua...