Tantra operativo, un modo semplice per l’approccio
Google immagini
“...Quando
Kalì insegnò a Mahakala i piaceri e i poteri del Tantra, essa lo
istruì a porre attenzione ad ogni aspetto del suo essere in modo che
egli potesse trarne il massimo del piacere. Egli imparò così a
provocare da solo ripetute erezioni del pene e a provare godimento
dalle sensazioni che suscitava. Perché Kalì sapeva che, quando il
maschio provava piacere, avrebbe poi desiderato ancora piacere e
avrebbe imparato a darlo per la sua stessa soddisfazione.”
Va
detto che non esiste un modo teorico per praticare il Tantra, ma
necessita di un maestro che guidi alle varie fasi d’iniziazione
sino all’acquisizione autonoma del discepolo.
Tutti
conosciamo il nostro corpo, nella consuetudine quotidiana, non siamo
in grado di apprezzarne la sensualità. Il Tantra inizia con
l’insegnarci l’approccio al proprio corpo: senza inibizioni,
osservando minuziosamente ogni particolare della propria nudità,
dalle labbra sino ai genitali.
Insomma
il Rituale Solitario tanto per l’uomo che per la donna serve ad
intimizzare non solo visivamente, ma soprattutto mentalmente la
minuziosa conoscenza di se stessi.
“...Il
maestro tantrico parlò a tutti i suoi discepoli e disse loro: I
rituali solitari rafforzano la consapevolezza dell’essere .
Apprendere i piaceri del corpo nella solitudine. Prima di poter
chiedere ad altri di darvi piacere, dovete conoscere la vostra
sensualità , e prima di poter dare piacere ad altri, dovete
conoscere il piacere per voi. “
Concentrazione
e controllo del piacere: Il
corpo è la sede del piacere, esso non viene mai separato
dall’attività immaginativa della mente.
Tutto
ciò che esiste, esiste dentro la mente.
Il
corpo e le sue funzioni sono in stretta relazione con il piacere e
sono connesse alla sessualità. Per raggiungere i livelli più alti
di eccitazioni sessuali, bisogna imparare a controllarlo; questo è
l’aspetto più importante del rituale tantrico e costituisce la
chiave di tutto ciò che sarà l’esperienza successiva.
Il
rituale di coppia (in breve): Uno degli aspetti più
importanti di questi rituali consiste nel riuscire ad impegnarsi in
una comunicazione con il partner priva di inibizioni. Si comprenderà
che eseguendo insieme i rituali solitari, i partner raggiungono una
più profonda conoscenza e comprensione reciproca.
“ Chi
dei due sa di più deve insegnare all’altro, e chi non conosce le
vette più alte dell’arte dell’amore, impari.”

Commenti
Posta un commento
Grazie per aver visitato questo blog...i commenti non firmati non saranno pubblicati