Tantra operativo, un modo semplice per l’approccio


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...Quando Kalì insegnò a Mahakala i piaceri e i poteri del Tantra, essa lo istruì a porre attenzione ad ogni aspetto del suo essere in modo che egli potesse trarne il massimo del piacere. Egli imparò così a provocare da solo ripetute erezioni del pene e a provare godimento dalle sensazioni che suscitava. Perché Kalì sapeva che, quando il maschio provava piacere, avrebbe poi desiderato ancora piacere e avrebbe imparato a darlo per la sua stessa soddisfazione.”

Va detto che non esiste un modo teorico per praticare il Tantra, ma necessita di un maestro che guidi alle varie fasi d’iniziazione sino all’acquisizione autonoma del discepolo.

Tutti conosciamo il nostro corpo, nella consuetudine quotidiana, non siamo in grado di apprezzarne la sensualità. Il Tantra inizia con l’insegnarci l’approccio al proprio corpo: senza inibizioni, osservando minuziosamente ogni particolare della propria nudità, dalle labbra sino ai genitali.
Insomma il Rituale Solitario tanto per l’uomo che per la donna serve ad intimizzare non solo visivamente, ma soprattutto mentalmente la minuziosa conoscenza di se stessi.

...Il maestro tantrico parlò a tutti i suoi discepoli e disse loro: I rituali solitari rafforzano la consapevolezza dell’essere . Apprendere i piaceri del corpo nella solitudine. Prima di poter chiedere ad altri di darvi piacere, dovete conoscere la vostra sensualità , e prima di poter dare piacere ad altri, dovete conoscere il piacere per voi. “

Concentrazione e controllo del piacere: Il corpo è la sede del piacere, esso non viene mai separato dall’attività immaginativa della mente.
Tutto ciò che esiste, esiste dentro la mente.
Il corpo e le sue funzioni sono in stretta relazione con il piacere e sono connesse alla sessualità. Per raggiungere i livelli più alti di eccitazioni sessuali, bisogna imparare a controllarlo; questo è l’aspetto più importante del rituale tantrico e costituisce la chiave di tutto ciò che sarà l’esperienza successiva.
Il rituale di coppia (in breve): Uno degli aspetti più importanti di questi rituali consiste nel riuscire ad impegnarsi in una comunicazione con il partner priva di inibizioni. Si comprenderà che eseguendo insieme i rituali solitari, i partner raggiungono una più profonda conoscenza e comprensione reciproca.

Chi dei due sa di più deve insegnare all’altro, e chi non conosce le vette più alte dell’arte dell’amore, impari.”

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