E' possibile la Vita Eterna ?
da Google immagini
" Se si vuole comprendere L'invisibile, si deve penetrare il più a fondo possibile il visibile "
Le religioni prevedono quasi tutte una qualche forma di vita dopo la morte, non importa se in un regno delle ombre , in un paradiso o in nirvana; se dopo una o più vite. Se già subito dopo la morte, o soltanto dopo un giudizio universale.
Forse ancora più pressanti sono gli interrogativi o i problemi di un'altro tipo: I problemi di una morte degna dell'uomo.
La vita eterna non è un problema che si possa liquidare per principio, ma è un problema di credo per un credente, e mai chiuso per un agnostico o per un non credente.
Dunque " La vita eterna " è una questione veramente aperta che volente o nolente ci si pone in tutta la sua radicalità...
E' come se la drammaticità e la potenza del tema della morte possano mettere a nudo le estreme profonde esperienze del uomo a confrontarsi con ciò che non le è possibile scrutare da vivo direttamente e dall' interno.
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Il maestro taoista Chuang-Tuz: La vita e la morte sono anelli della stessa catena; perciò accettare l'una e rifiutare l'altra significa non aver compreso la dinamicità delle cose. Si dovrebbe vivere senza un perchè, senza l'assillo di individuare a tutti i costi la ragione ultima degli eventi.
L' uomo superiore si serve della mente come d'uno specchio; non alimenta le cose, nè da loro il benvenuto. Risponde di volta in volta alle circostanze senza accumulare alcuna sensazione nella mente.
"La vita e la morte sono due anelli d'una stessa catena, e suggellano un ciclo che si ripete all'infinito...e a nulla serve disperdersi nella ricerca dell' eternità."

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