Per un’etica dell’Uomo Superiore... [che segue il Tao]
Sull’Umanita'
“ Lo cheng – jen può
identificarsi esteriormente all’uomo comune, sembrando privo di
sapere, di abilità, di spirito pratico, di cultura, di ambizioni,
come chi si lasci trasportare dalla corrente del mondo; evitando di
emergere...L’immagine dell’acqua, la quale prende forma di tutto
ma non ha pari nel corrodere il duro e il rigido “.
L’autenticità consiste
nel realizzare se stessi, e la Via consiste nel saper dirigere se
stessi.
L’autenticità é l’inizio
e la fine delle creature; se non ci fosse, le creature non
esisterebbero. Ecco perché l’Uomo Superiore reputa l’autenticità
la cosa più onorevole.
L’ autenticità non consiste
nella pura e semplice realizzazione di se stessi.
Attraverso l’autenticità,
si permette anche la la realizzazione delle altre creature.
Realizzare se stessi è il compito della solidarietà.
Permettere la realizzazione
delle altre creature è ( il compito ) della conoscenza. Queste due
realizzazioni costituiscono le Virtù della Natura.
La
Solidarietà - non
riguarda soltanto il nostro rapporto con gli altri: poiché gli altri
siamo NOI, nella prospettiva analogica, essa riguarda anche il nostro
rapporto con noi stessi.
La Conoscenza - non è
un bene da usufruire individualmente: una volta arrivato a
possederla, il singolo dovrà condividerne i frutti con gli altri,
rendendoli partecipi delle proprie cognizioni.
L’ Uomo Superiore [
Lo Cheng – jen ] possiede i tratti dell’Essenza, più che della
Presenza…
imita la terra, l’elemento
naturale che, senza inorgoglirsi, sorregge le creature. Potrebbe così
arrivare al “ Non-Sè, indicato nel Libro del Tao.

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